i peccati di Johan Creten in villa Medici Roma temi politici e relazionali in dialogo con arte del passato🔹 exhibition extends until May 23

Sabato 17 aprile 2021 | 21:02
ROMA - 🔹 in Villa Medici - mostra inedita 🔹 2021
fino a domenica 23 Maggio 2021


🔹🔹🔹I Peccati di Johan Creten, ricca expo - per la 1a volta in Italia - 55 opere in bronzo, ceramica e resina di uno fra gli artisti inusuali nella scena internazionale creativa contemporanea.

🔹 Opere e sculture di artista belga Johan Creten parlano al turbamento interiore di ognuno di noi, come individui ma anche come società, trattando temi come la natura, la femminilità, il potere, la politica e la spiritualità.
Gay Gassmann, T Magazine - The New York Times

Inizialmente prevista nella primavera scorsa e rimandata a causa delle emergenze Virus, finalmente apre a Roma, in Académie de France à Rome - Villa Médicis, la mostra “I Peccati”, di Johan Creten, in programma da giovedi 15 ottobre 2020 fino a domenica 31 gennaio 2021.

Si tratta di grande esposizione che raccoglie - per la 1a volta in Italia - 55 opere in bronzo, ceramica e resina di uno fra gli artisti inusuali nella scena internazionale creativa contemporanea., affiancate ad alcune opere storiche di Lucas Van Leyden (1494-1533), Hans Baldung (1484-1545), Jacques Callot (1592-1635), Barthel Beham (1502- 1540) e Paul van Vianen (1570-1614).

🔹 Classe 1963, Johan Creten di Limburg 🔹: artista precursore, inclassificabile e controcorrente che si è distinto nel panorama artistico degli ultimi anni in quanto figura forte, enigmatica e intrigante.
- Dotato di una visione estremamente attuale della nostra società, ha saputo ritagliarsi uno spazio specifico all’interno della scena internazionale della creazione contemporanea.
Distintosi fin dagli Anni Ottanta per uso innovativo della ceramica, attualmente considerato una figura di spicco nel campo di arte contemporanea europea.

Creten parla di Slow art e della necessità di un ritorno all’introspezione: la sua arte sorta di Movimento che va dalla miniatura alle figure monumentali e che ci permette di appropriarci del nostro tempo facendoci immergere in esplorazione del mondo con i suoi tormenti individuali e sociali, per un viaggio pieno di sorprese ed emozioni.

🔹 Tra le sue caratteristiche maggiori uso particolarmente accattivante del bronzo nella realizzazione di sculture monumentali: significativo esempio rappresentato da De Vleermuis - Il pipistrello, esposto proprio nei giardini di Villa Medici nel corso della mostra.

🔹Le sue sculture, realizzate appositamente per questa occasione tra il 2019 e il 2020, si aggiungono alle opere che scandiscono la sua carriera dagli Anni Ottanta ad oggi e abbinate a stampe, arazzi e bassorilievi del XVI - XVII secolo appartenenti alla sua collezione personale.
Le opere storiche scelte da Johan Creten sono veri e propri riferimenti al suo processo creativo e rivelano le preoccupazioni, sia dal punto di vista artistico che storico, politico e filosofico.
🔹 Intreccio di queste opere in interno della mostra stravolge la nostra percezione - da molteplici punti di vista, mettendo in discussione il futuro dell'umanità proprio attraverso il passato.

Mostra accompagnata da catalogo con testi di Colin Lemoine e Nicolas Bourriaud, - introduzione di Noëlle Tissier e fotografie di Gerrit Schreurs.

IL PERCORSO ESPOSITIVO

🔹 1a sala si apre con una serie di creazioni e ri-creazioni di opere concettuali del 1986.
Accanto a The Garden (realizzato nel 1996-97 durante la residenza dell’artista a Villa Medici) e a opere più significative come “Présentoir d’Orange” (1989-2017) e “Plantstok” (1989-2012), questa sala mette in discussione il nostro rapporto con l’introspezione e la consapevolezza di noi stessi, evocando il concetto di paradiso perduto e di tentazione.

🔹 Nella 2a sala, nuova monumentale opera in resina “Muses et Méduses”, iniziata nel 2005 e completata nel 2019, dialoga con brani della famosa serie metonimica “Odore di Femmina” (iniziata nel 1998) su seduzione, ambiguità dei sentimenti e relazioni umane.

🔹 3a sezione riunisce opere altamente politiche tra cui il bronzo - il prezzo della libertà (2015), “Couch Potatoes” (1997) e una nuova serie di ceramiche, “Wargames” (2019).

Lungo la scalinata, si affaccia un gruppo di enigmatici bronzi a sollevare la questione della coscienza morale in una società coinvolta in un continuo movimento, in profonda mutazione. La scultura monumentale “The Herring” domina ultima sezione con i suoi 5 m. di altezza. Nuova scultura, realizzata in collab. con gli storici laboratori della Porzellanmanufaktur Augarten, rivisita una porcellana di Doccia e presentata al pubblico per la 1a volta.

🔹🔹🔹Diffusa in tutto lo spazio, una nuova serie di Bolders in gres smaltato invita il pubblico a sedersi, prendere tempo, osservare le opere per scoprirne le connessioni e immergersi in magnifici dettagli: superfici di vetro scintillanti, significati nascosti e metafore.

🔹🔹🔹

🔹 Con Johan Creten, i peccati non sono 7 di numero.

🔹🔹🔹 7, questa cifra implacabile, pari al numero dei sacramenti nella Bibbia e dei colli di Roma. 🔹🔹🔹🔹Qui, i peccati sono infiniti e illimitati, inesauribili. Non sono numerabili, ma solo designabili.

🔹 i peccati non sono tutti capitali, essi possono essere imperiali, imperiosi, periferici, insidiosi, insignificanti, invisibili. Sono sempre al disotto del calcolo e del linguaggio.

🔹 i 7 peccati capitali valgono poco🔹 a confronto della bassezza, la barbarie, la noia, la mutilazione, il rimpianto, la melanconia ed il terrore, in breve, la vita. 🔹 Così, le sculture di Johan Creten non hanno nulla a che vedere con la morale o la sanzione, la ghigliottina o la censura. Esse parlano dei peccati, parlano della vita che infonde desiderio e dolore, speranza e pena, lussuria e collera, amore e morte, Eros e Thanatos.
🔹Parlano della vita anfibia, tra Stige e Paradiso. Parlano della vita pulsionale, quando i cuori battono, quando i serpenti si attorcigliano, quando si spiegano le ali, quando si aprono le vulve, quando si sposta la tenda ed appare infine la verità nuda, quella Medusa ipnotica.

🔹 Il peccato non sarà poi in fondo la forma stanca della purezza?

Non indica forse la nostra condizione di uomini estremamente fallibili?

🔹 Il peccato non è forse, per riprendere le parole di Victor Hugo, una meravigliosa gravitazione?
Colin Lemoine

Read MORE LINKS
🔹 www.villamedici.it/mostre/i-peccati

Académie de France à Rome — Villa Médicis
Viale Trinità dei Monti 1 - ROMA
Infoline: +39 06 67611

🔹 🔹 🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹🔹

Ingresso: ticket doppio per mostra e visita guidata di Villa Medici e dei giardini:
Intero: € 12; ridotto € 6 Ticket solo per la mostra: € 6
Accesso gratuito per persone sotto i 18 anni.


🔹 www.villamedici.it/scoprire-e-visitare-la-villa/visite

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