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Fidi & affidi Guardia di Finanza operazione Fake Credit affidi Confimed arrestati Paladino e altri 29 grazie a telematica investigativa

Sabato 11 luglio 2020 | 12:35
🔹ECONOMIA - REATI TRIBUTARI - intermediari finanziari - Fidi & affidi 🔹

CATANIA venerdi 10 Luglio 2020 - Guardia di Finanza Operazione Fake Credit: Confimed tutti gli arrestati 🔹grazie alla telematica investigativa

3 professionisti in carcere, 21 agli arresti domiciliari e 6 con la misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriale per 1 anno
Questo il bilancio di operazione condotta dai Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania che hanno eseguito ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale di CATANIA nei confronti di 30 persone indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di reati tributari e, in particolare, di indebite compensazioni (attraverso utilizzo di crediti d’imposta inesistenti) aggravate dalla partecipazione di professionisti.


Su delega di Procura della Repubblica di CATANIA i Finanzieri del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Catania hanno dato esecuzione ad ordinanza di misure cautelari emessa dal G.I.P. del Tribunale nei confronti di 30 persone (3 ristrette in carcere, 21 agli arresti domiciliari e 6 raggiunte dalla misura interdittiva del divieto di esercitare attività imprenditoriale per 1 anno) indagate, a vario titolo, per associazione a delinquere finalizzata alla commissione continuata di reati tributari e, in particolare, di indebite compensazioni (attraverso l’utilizzo di crediti d’imposta inesistenti) aggravate dalla partecipazione di professionisti. In forza del medesimo provvedimento cautelare, i Finanzieri del Nucleo di Polizia Economico- Finanziaria di Catania hanno eseguito anche il sequestro preventivo di 11 società commerciali, aziende utilizzate dagli indagati unicamente per perpetrare i reati tributari in contestazione.
Al contempo, è in corso l’esecuzione di sequestri preventivi (anche per equivalente) finalizzati alla confisca di 9,5 milioni di euro.

Potrebbe saltare Trattativa per acquisto Calcio Catania

La trattativa per acquisto del Calcio Catania rischia di sfumare: arrestato il vice della Sigi - che stava conducendo la trattativa per acquisto del Calcio Catania in quanto vice presidente di Sigi ( sport investement group italia) Giuseppina Licciardello presidente - collegio sindacale di Sigi - Renato Balsamo presid. CdA di Sigi.

Ecco le persone tratte in arresto e condotte in carcere : 🔹 PALADINO Antonio🔹 (cl. 1963), commercialista, quale Presidente di Ass. Datoriale CONFIMED ITALIA (ente di organizzazione di datori di lavoro con sede dichiarata a Roma e uffici amministrativi a Catania via Napoli

Confimed - Confederazione Imprenditori del Mediterraneo è un Sindacato con sede nella provincia di Catania che presta anche servizi di CAF e PATRONATO

🔹 SANFILIPPO Gaetano (cl.1977), dipendente dello Studio Professionale “Paladino”, diretto collaboratore di PALADINO in CONFIMED ITALIA;

🔹 NICASTRO Andrea (cl.1974), libero professionista esercente l’attività di “consulente amministrativo” a disposizione di Confimed

Ristretti agli arresti domiciliari i seguenti professionisti attestatori per la loro opera di certificatori di crediti inesistenti: 🔹 BIGI Paolo (cl. 1958) libero professionista esercente l’attività di “consulente amministrativo - 🔹 GREGORINI Silvia (cl. 1964),commercialista;
entrambi operativi su Roma; - 🔹 LICCIARDELLO Giuseppina (cl. 1960), commercialista domiciliata a Catania, di fatto professionista a disposizione di PALADINO; 🔹 TOSCANO Pasquale (cl. 1966), commercialista operativo su LATINA con studio a NAPOLI , il quale non risulta tra i soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità; 🔹 NICOTRA Daniele (cl. 1982), commercialista domiciliato a Catania; 🔹GALLO Gian Mario (cl. 1966), commercialista con studio a Segrate (MI), il quale non risulta tra i soggetti abilitati al rilascio del visto di conformità.
Le persone citate unitamente a 12 soggetti di seguito generalizzati, amministratori di imprese commerciali – costituivano Associazione a delinquere finalizzata alla sistematica perpetrazione di reati tributari.
🔹 Ristretti agli arresti domiciliari anche gli indagati di seguito generalizzati, quali rappresentanti legali ed amministratori delle società coinvolte nel fraudolento schema evasivo:🔹 DEBOLE Salvatore (cl. 1957), amministratore di fatto di Ist. di Vigilanza Privato A.N.C.R. avente sede a Belpasso (CT), società beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso accollo fiscale, a fronte di debiti erariali per 2,9 milioni di euro; 🔹 VETRANO Giuseppe (cl. 1959), rappresentante legale della Delivery Express s.r.l.s - con sede in Catania (CT), esercente l’attività di trasporto di merci su strada, società beneficiaria della cessione di crediti IVA fasulli compensati, attraverso accollo fiscale, a fronte di debiti tributari per 450.000 euro; 🔹 PIAZZA Gesualdo (cl.1975), rappresentante legale di San Francesco Società Cooperativa, con sede in Caltagirone esercente attività di altri servizi per la persona società beneficiaria della cessione di crediti IVA fasulli utilizzati per la compensazione di 1 milione di euro di debiti erariali;


🔹 DE SANTIS Fabrizio (cl. 1961), rappresentante legale della PACHIRA srl società che dichiarava quale attività (ora cessata) di cura e manutenzione del paesaggio, compresi parchi e giardini, con sede a Roma, portatrice di crediti IVA inesistenti utilizzati per compensazioni per oltre 2,5 milioni di euro;🔹 CROCCO Maria Rosa (cl. 1958), rappresentante legale della B SUITE società cooperativa, la quale dichiarava quale attività (ora cessata) quella di pulizia generale (non specializzata) di edifici, già con sede in Rignano Flaminio (ROMA), anch’essa generatrice di crediti IVA fasulli utilizzati per compensazioni con
debiti tributari non onorati;🔹 NOTO Carlo (cl. 1965), rappresentante legale della Quattrotempi srl, società che dichiarava quale attività (ora cessata) di organizzare convegni e fiere, con sede a Roma, società strumento per la compensazione di crediti di imposte non esistenti;🔹 PES Roberto (cl. 1965), rappresentante legale della La Cartomatica srl, società che dichiarava quale attività (ora cessata) di servizi connessi a tecnologie informatiche, con sede a Roma, società utilizzata per generare la compensazione di imposte per 1,3 milioni di euro;
🔹 GUARDABASCIO Pietro (cl. 1964), quale rappresentante legale di Il Garofalo srls., con sede a Roma ed esercente attività di - ipermercato - società strumentale alla formazione di crediti tributari inesistenti da compensare con debiti tributari non assolti;
🔹 DI MEO Sebastiano (cl. 1951), rappresentante legale della società Di Meo srls, azienda che dichiarava quale attività (ora cessata) installazione di impianti per la distribuzione del gas - con sede a Napoli, società utilizzata per generare compensazione di imposte a favore dell’Istituto di Vigilanza Privato A.N.C.R.;
🔹 GALLONE Cosimo Damiano (cl. 1982), attualmente detenuto preso la Casa circondariale di Verona per rapina aggravata, rappresentante legale di C.B.L. Trasporti e servizi società cooperativa, avente quale attività il trasporto di merci su strada” con sede in Pero (MI), anch’essa società veicolo per la creazione di crediti IVA fasulli; 🔹 BARRELLA Mario (cl. 1962), anch’egli nella qualità di rappresentante legale della succitata “C.B.L. Trasporti e servizi società cooperativa”;🔹 MAGGIO Marco (cl. 1979), rappresentante legale di “Job Act Società Cooperativa”, attività dichiarata di “pulizia generale (non specializzata) di edifici”, avente sede a Milano, società cooperativa utilizzata dagli indagati per la creazione di crediti IVA fittizi poi portati in compensazione;
🔹 PELLONI Carmine (cl. 1963), rappresentante legale della “Molly Malone 2015 S.r.l.s.”, società che dichiarava quale attività (ora cessata) di “catering per eventi, banqueting”, con sede in Segni (Roma), utilizzata per generare la compensazione di imposte per circa 1,2 milioni di euro;🔹 BERTOLINI Davide (cl. 1975), uno dei rappresentanti legali della “Textile Export S.r.l.”, avente sede in Roma (RM) ed esercente l’attività di “commercio all’ingrosso di tessuti”, società i cui crediti tributari fasulli sono stati ceduti per favorire l’inadempimento di debiti tributari di soggetti terzi; 🔹 GALLO Michele Antonio Gerardo (cl. 1945), anch’egli rappresentante legale della citata “Textile Export S.r.l.”;

🔹 Sono stati, invece, raggiunti dal provvedimento del divieto temporaneo di esercitare l’attività imprenditoriale i soggetti di seguito indicati:🔹 DEBOLE Claudia (cl. 1983), quale rappresentante legale del già citato Istituto di Vigilanza Privato A.N.C.R.;🔹 CELESTI Giacomo (cl. 1970), rappresentante legale della “Business Projects industrial services s.r.l. unipersonale” avente sede ad Augusta (SR) ed esercente l’attività di “installazione di impianti telecomunicazioni e elettronici”, beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di un’esposizione tributaria complessiva di 3,9 milioni di euro.🔹 RISICATO Federico (cl. 1974), rappresentante legale della “Vigil Service s.r.l.” con sede in Belpasso (CT), quale società beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di debiti tributari effettivi per 62.000 euro;
🔹 SPERA Michele (cl. 1967), rappresentante legale della “RE. POINT s.r.l.” avente sede a Ragusa, esercente l’attività di “altre attività di servizi connessi a tecnologie informatiche”, società beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di un’esposizione tributaria complessiva di 105.000 euro;🔹 GIANFORMAGGIO Rita (cl. 1993), rappresentante legale della “New Solar s.r.l.” avente sede a Catania esercente l’attività di “altre attività di consulenza amministrativa”, società beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di debiti tributari complessivi per 252.000 euro;🔹 BALSAMO Renato (cl. 1953), rappresentante legale della “Ariel Società cooperativa Sociale” avente sede a Catania ed esercente l’attività di “altri servizi di sostegno alle imprese”, società anch’essa beneficiaria di crediti IVA fittizi compensati, attraverso l’accollo fiscale, a fronte di un’esposizione tributaria complessiva di 450.000;

🔹 Operazione condotta dal Gruppo Tutela Finanza Pubblica del Nucleo P.E.F. di Catania, convenzionalmente denominata “FAKE CREDITS”, sotto la direzione del gruppo di Magistrati di questa Procura specializzati nel contrasto ai reati fallimentari e tributari, resa possibile grazie ad intercettazioni telefoniche e ambientali nonché di accertamenti bancari unitamente alla disamina (a riscontro) di documentazione contabile ed extracontabile nonché di materiale informatico acquisito nel corso di una perquisizione locale disposta da questo Ufficio.

La complessa investigazione, iniziata in febbraio del 2019 fino ad aprile di anno in corso , ha tracciato la commercializzazione di oltre 25 milioni di euro di crediti fittizi di cui oltre 9,5 milioni utilizzati per indebite compensazioni.

🔹 Efficace attività repressiva posta in essere dalla Guardia di Finanza di Catania trae origine daesecuzione di una verifica fiscale svolta nei confronti dell’Istituto di Vigilanza Privata A.N.C.R. srl. con sede in Belpasso (CT), conclusasi, tra l’altro, con la segnalazione al competente ufficio finanziario di violazioni in materia di indebite compensazioni per oltre 2,8 milioni di euro.

///// 🔹 I CERTIFICATORI ///////🔹
Lo schema fraudolento, ideato e alimentato da una rete di professionisti attivi su tutto il territorio nazionale, ricostruito dai Finanzieri, anche attraverso una meticolosa ricostruzione dei flussi finanziari generati dalle operazioni commerciali finite sotto la lente di ingrandimento degli investigatori economico- finanziari, si snodava lungo le seguenti fasi: 🔹reperimento e costituzione di società “farlocche” in mano a prestanome,🔹 titolari di crediti impositivi puntualmente emergenti dalle dichiarazioni fiscali presentate: è in questa fase che intervenivano i certificatori, BIGI Paolo, GREGORINI Silvia, LICCIARDELLO Giuseppina, TOSCANO Pasquale, NICOTRA Daniele, GALLO Gian Mario chiamati ad apporre il cosiddetto visto di conformità (visto leggero) attestante la regolare tenuta della contabilità, la corrispondenza dei dati esposti in dichiarazione alle risultanze delle scritture contabili e alla relativa documentazione sia per le imposte sui redditi sia ai fini I.V.A.; commercializzazione di crediti tributari fasulli a beneficio di società sopra specificate caratterizzate da consistenti esposizioni con Erario; 🔹effettuazione di operazioni di compensazione crediti tributari fittizi – debiti tributari reali mediante compilazione e inoltro telematico dei modelli di pagamento; fase realizzativa curata da PALADINO e dagli altri professionisti che certificavano i crediti fittizi delle società accollanti farlocche;🔹gestione dei corrispettivi originati dagli accolli e dalle operazioni di cessione del credito: in questa fase, PALADINO, SANFILIPPO e NICASTRO, attraverso la CONFIMED ITALIA, gestivano direttamente, e a loro piacimento, tutti gli introiti generati dalle illecite compensazioni.
🔹 Gli accertamenti bancari eseguiti nel corso delle indagini hanno permesso di constatare che le società indebitate, accollate - cessionarie, hanno versato alla CONFIMED ITALIA oltre 6,3 milioni di Euro che, ovviamente, non venivano riversate alle accollanti - cedenti, ma trattenute dal sodalizio criminale; solo 700 mila euro risultavano impiegati per pagamenti a favore di un fideiussore svizzero e di alcune accollanti fittizie, queste ultime società strumentali a svuotamento dei conti della citata Confimed.

La CONFIMED ITALIA giocava, dunque, un ruolo decisivo nell’iter delittuoso appena descritto annoverando tra gli associati società costituite al solo fine di esporre nelle dichiarazioni fiscali, presentate nel corso della loro breve vita, crediti d’imposta fittizi.
🔹 La CONFIMED, che disponeva di professionisti incaricati di apporre il cd. visto di conformità nelle dichiarazioni attestanti i falsi crediti erariali, offriva ai propri convenzionati gravati da debiti tributari, la possibilità di beneficiare di crediti erariali inesistenti proponendo un fideiussore svizzero (peraltro non abilitato a svolgere attività finanziaria in Italia) per garantire le operazioni commerciali e, da ultimo, incassa in nome e per conto delle accollanti/cedenti gli ingenti corrispettivi pattuiti per le operazioni di accollo/compravendita dei crediti.

Gli associati della CONFIMED, imprese beneficiarie delle citate finalità illecite, sfruttavano la possibilità di alleggerire la propria posizione debitoria con l’Erario, ottenendo un vantaggio economico pari ad almeno il 20% del carico impositivo dovuto; queste imprese non avevano remora ad affidare ingenti somme di denaro alle società accollanti/cedenti prima, e alla CONFIMED ITALIA poi, ben consapevoli del vantaggio finanziario che ne sarebbe derivato. Plurimi sono gli elementi indiziari a sostegno della consapevolezza dei soggetti imprenditoriali beneficiari delle indebite compensazioni circa la partecipazione a un preciso disegno criminoso: un esame superficiale del bilancio pubblicato dalle società detentrici dei crediti fittizi pone pochi dubbi circa la non veridicità dei dati economici esposti; la scelta di Confimed del fideiussore svizzero (nemmeno iscritto negli albi tenuti dalla Banca d’Italia) e la lettura della polizza assicurativa proposta inducevano a ritenere che le imprese accollanti non avrebbero prestato alcuna garanzia per l’adempimento degli obblighi assunti.

Altro elemento caratterizzante il modello evasivo fiscale ideato dal sodalizio criminoso è dato dalla partecipazione di imprese portatrici di crediti IVA certificati che in realtà erano soggetti economici inesistenti - solitamente di costituzione recente, dichiaravano la loro sede d’affari presso luoghi dove insistono realtà aziendali differenti, presentavano le dichiarazioni inziali necessarie ad avviare il circuito illecito e sono formalmente amministrate da persone prive di ogni capacità manageriali.
Tali soggetti giuridici, in data odierna, sono stati raggiunti dal provvedimento cautelare del sequestro impeditivo delle quote societarie e sono, come su citate, Pachira srl - B suite società cooperativa - l Garofalo srls - Di Meo srls - Job Act Società Cooperativa - Quattrotempi srl - La Cartomatica srl - Ariel Società cooperativa Sociale - C.B.L. Trasporti e servizi società cooperativa - Molly Malone 2015 srls - Textile Export srl

La complessa indagine, condotta da Guardia di Finanza di Catania, ha dunque consentito di interrompere uno schema delinquenziale attuale e ripetuto di evasione d’imposte orchestrato da figure professionali qualificate, imprenditori prestanome compiacenti e imprese pronte ad accaparrarsi benefici fiscali non spettanti; attività di Guardia di Finanza etnea assume ancor maggior pregio ove si consideri l’attuale e generale crisi economica indotta dalla faseVirus che già mette a rischio la sopravvivenza di molte imprese che verrebbero ulteriormente minacciate dalla presenza sul mercato di società commerciali sleali che operano mettendo continuamente a frutto ripetuti inadempimenti dell’obbligo di versare le imposte dovute.
🔹Sources: Comando Guardia di Finanza di Catania
Alpiz - Catania, 10 luglio 2020

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