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OGM - Italia il Consiglio di Stato ha aperto la porta alla coltivazione degli Ogm Mais in Italia da April 2010

Mercoledì 3 febbraio 2010 | 00:00
OGM - Italia il Consiglio di Stato ha aperto la porta alla coltivazione degli Ogm in Italia da Aprile 2010

Le biotecnologie fanno il loro ingresso nell’agricoltura italiana in Aprile 2010
La sentenza del Consiglio di Stato che impone al Ministero Politiche Agricole di rilasciare a Silvano Dalla Libera, agricoltore di Pordenone e vicepresidente di Futuragra, l’autorizzazione a coltivare una varietà di mais OGM è stata notificata al Ministero.
Inizia dunque il conto alla rovescia verso il 1° Aprile 2010, data limite entro la quale il MAIScoltore vedrà definitivamente riconosciuto il suo diritto a seminare varietà di semi geneticamente modificati.
Se la sentenza rimanesse inapplicata danni per 200 milioni di euro
I sostenitori di Futuragra, l’associazione di imprenditori che si batte per l’introduzione delle biotecnologie e per la libertà di scelta degli agricoltori, avevano già nel 2006 inviato 400 lettere per richiedere l’autorizzazione a seminare mais OGM, tutte respinte dal Ministero e all’origine del ricorso prima al Tar e poi al Consiglio di Stato.
“L’obiettivo è di raggiungere le 1000 richieste nei prossimi mesi, prosegue Dalla Libera. Futuragra sarà al fianco di tutti gli agricoltori che vogliono innovare l’agricoltura italiana senza pregiudizi e senza ideologie”.
Qualora ci fosse ancora impedito di esercitare il nostro diritto come ha lasciato intendere il Ministro Zaia, ha detto Dalla Libera, non esiteremo a chiedere i danni che già oggi possiamo quantificare in 200 milioni di euro già per questa stagione di semina, vale a dire circa 400 euro per ettaro
Esponenti del mondo scientifico aderenti a Sagri (Salute, agricoltura e Ricerca), Ass. gemellata con Futuragra, vuole contribuire su basi scientifiche al dibattito sugli OGM.
Contributi scientifici anche Gilberto Corbellini, Presidente di Sagri e docente di storia della medicina e di Bioetica presso Università La Sapienza di Roma, Francesco Sala (docente di Botanica Generale all’Università di Pavia e all’Università di Milano) e Roberto Defez (ricercatore presso il CNR).

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