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Biennale Venezia Musica 4-13 Oct 2013 Leon dOro alla carriera per la musica contemporanea a compositrice russa Sofija Gubajdulina

Mercoledì 2 ottobre 2013 | 19:41
Biennale di Venezia Musica 4 - 13 Oct 2013 Leon d'Oro alla carriera per la musica contemporanea alla compositrice russa Sofija Gubajdulina

Consegna del Leone d’oro alla carriera per la Musica venerdì 4 ottobre 2013
VENEZIA Teatro alle Tese h 20 nel corso del 57. Festival intern. di Musica Contemporanea
– da venerdi 4 a domenica 13 ottobre 2013

VENEZIA Tutti i LEON D’OR MUSIC

Goffredo Petrassi (1994),
Luciano Berio (1995),
Friedrich Cerha (2006),
Giacomo Manzoni (2007),
Helmut Lachenmann (2008),
György Kurtág (2009),
Wolfgang Rihm (2010),
Peter Eötvös (2011)
Pierre Boulez (2012).

/////// Sofija Gubajdulina bio 7 PAROLE

Leone d’oro alla carriera attribuito a Sofija Gubajdulina – dichiara il Direttore della Biennale Musica Ivan Fedele - riconoscimento all’alto valore artistico e umano di una donna che, per le sue scelte estetiche anticonformiste, ha dovuto continuamente lottare con il potere politico dell’URSS che non esitò a definire la sua musica irresponsabile.

Ciò nonostante sostenuta ed appoggiata da Dmitrij Šostakovic che la incoraggiò a proseguire su quella che era stata definita una cattiva strada.

Nel 1979 il VI Congress dei compositori di Unione delle Repubbliche Sovietiche la mise nella lista nera perché appartenente ad un cartello di musicisti dissidenti e per aver partecipato ad alcuni festival disapprovati dal regime.

Malgrado queste enormi difficoltà Sofija Gubajdulina ha continuato ad esprimersi con estrema coerenza e libertà offrendo al mondo intero pagine di musica ispiratissime permeate di una spiritualità al tempo stesso delicata e incandescente che l’hanno fatta conoscere ed amare in tutto il mondo.

Al Festival di Musica della Biennale di Venezia le Musiche della Gubajdulina eseguite a partire dagli Anni 70, quando ha inizio la sua carriera intern: 1° brano eseguito
- Rumore e silenzio per clavicembalo e percussioni (1977, la Biennale del dissenso),
cui seguono sempre in 1a italiana - 5 studi per arpa, contrabbasso e percussioni (1979, Festival Intern di Musica Contemporanea), Und: Das Fest ist in vollem Gang per violoncello e orchestra (1995, 46. Festival Intern Musica Contemporanea), 2011 Fachwerk per bayan, orchestra d’archi e percussioni.


Sofija Gubajdulina - bio ////

1954 - Diploma al Conservatorio Kazan in composizione e pianoforte, studia con Grigory Kogan

1959 approfondisce studi di composizione al Conservatorio di Mosca con Nikolai Pejko, assistente di Sciostakovich, collabora con Vissarion Scebalin.

1963 prime composizioni musicali

1975 - con Viktor Suslin e Vyacheslav Artyomov, fonda Ensemble Astreya specializzato con strumenti musicali popolari russi, caucasici, dell’Asia centrale e orientale.

1980 - 1990 Grazie al violinista Gidon Kremer, le sue composizioni musicali si eseguono nei paesi occidentali.

Fra le numerose istituzioni e festival che le hanno commissionato lavori: BBC, Festival di Berlino, Library of Congress, New York Philharmonic.

1992 - Sofija Gubajdulina si trasferisce in Germania, dove attualmente vive vicino ad Amburgo.

Sofija Gubajdulina oggi fa parte di
BERLIN Akademie der Künste,
HAMBURG Freie Akademie der Künste,
Royal Music Academy di Stoccolma.

Ha ricevuto numerosi PREMI e riconoscimenti:
• premio Concorso intern. di composizione di Roma nel 1974,
• Prix de Monaco nel 1987,
• Koussevitzky Intern Record Award nel 1989 e nel 1994 per l’incisione del suo concerto per violino Offertorium e della sinfonia Stimmen … verstummen …,
• premio Franco Abbiati nel 1991,
• Heidelberger Künstlerinnenpreis nel 1991
• Russian State Prize nel 1992,
• Ludwig Spohr - Brunswick nel 1995,
• Praemium Imperiale in Giappone nel 1998,
• premio di Fondazione Léonie Sonning in Danimarca nel 1999,
• medaglia Concert Hall Foundation di Stoccolma nel 2000,
• medaglia Goethe in Weimar nel 2001,
• premio Polar Music nel 2002,
• Cannes Classical Award nel 2003.

//// Sofija Gubajdulina, or the freedom of narrating themselves - Could music narrate?

Let’s consider De profundis (1978) for accordion.
Dark and the Bright, generated by the powerful the two opposing visual suggestions.

Gubaidulina Reflection on a Theme B-A-C-H Heath Quartet

Gubaidulina Garden of Joy and Sorrow The Oriel Trio

Gubaidulina In Croce Dermot Dunne

Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Il grido scandaloso che risuona sulla croce, nei racconti dei Vangeli di Marco e di Matteo, non ha cessato di interrogare, nei secoli, non soltanto i fedeli, ma anche i poeti, gli artisti, i musicisti di tutti i tempi.

Ma anche altre parole furono pronunciate da Gesù morente, e tutte hanno formato, fin dai primi secoli dell’era cristiana, una sorta di lascito spirituale del Cristo, in cui riecheggiano il perdono e la misericordia, il dolore dell’uomo morente e la resa al volere del Padre.

Fin dai primi secoli la tradizione popolare e quella colta sentirono il bisogno di rielaborare queste parole. Celebri sono le elaborazioni musicali di Haydn e Schütz.

Nel nostro tempo la compositrice russa Sofija Gubajdulina, negli anni bui della Russia sovietica, si è cimentata splendidamente con i molteplici sensi di queste parole, in particolare nelle sue 7 parole.

Mentre nel suo In croce, partendo dalla sua sensibilità religiosa ortodossa aperta sul mondo, ha trovato il modo di espandere il dolore dell’uomo nella crucialità del tempo e dello spazio.
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