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MERIMÉE • Another CARMEN • Ballett Opera Bizet • Bologna Teatro Duse • Feb 2010

Venerdì 5 febbraio 2010 | 00:00
• Feb 2010 Gio. 11 h. 21.00 Balletto Another Carmen Teatro Duse •

Ven. 12 h. 21.00 Balletto Another Carmen Teatro Duse
Sab. 13 h. 21.00 Balletto Another Carmen Teatro Duse
Dom. 14 h. 15.30 Balletto Another Carmen Teatro Duse

• Scambio tra Culture in un capolavoro senza età •

• Bizet con la Carmen raggiunge un obiettivo straordinario: elaborare una partitura coltissima e raffinata, senza però mai perdere di vista il pubblico e le sue esigenze.

Della fortuna di quest’opera sappiamo tutti: una fortuna legata proprio all'obiettivo conseguito dal suo autore, che è riuscito a combinare in maniera efficacissima ed innovativa strutture ritmiche travolgenti con melodie indimenticabili.
Non sono forse questi gli ingredienti nodali anche del rock e del pop, fino alle sue forme più attuali ed estreme, come l'hip hop?

Da qui l'idea di tornare a rileggere Carmen in una chiave musicale che, pur rispettando le originali intenzioni di Bizet, ne esalti con il linguaggio espressivo di oggi le sue componenti essenziali inserendole in un contesto sonoro e coreutico contemporaneo.

Un lavoro di equipe che ha previsto un laboratorio di preparazione avvalendosi di giovani talenti nel campo della danza, della coreografia e della composizione e rielaborazione musicale, nonché delle più recenti tecnologie oggi a disposizione dei compositori: uno sforzo creativo e didattico congiunto che ha come obiettivo principale la diffusione verso i giovani del patrimonio artistico e culturale della Tradizione attraverso una libera rilettura di uno dei suoi indiscussi capolavori, senza mai perdere di vista, però, l'originale: vera e propria fonte d'ispirazione.

• Appunti su Another Carmen di Fabrizio Festa e Riccardo Puglisi
È bene dire subito quello che non abbiamo voluto fare: non abbiamo voluto aggiungere l'ennesima rivisitazione di Carmen a una lista di lunghezza leporelliana.
Non abbiamo cercato di rielaborare la partitura di Bizet secondo questo o quel canone, e della vicenda raccontata da Merimée, già straordinariamente riplasmata da Meilhac, Halévy e Bizet nel capolavoro che tutti conosciamo, abbiamo mantenuto solo il sapore: quello dell'inevitabilità della PASSIONE, quando si coniuga con una carnalità che va oltre il mero desiderio.
Per il resto, CARMEN apparsa come origine di un pensiero musicale ed insieme spettacolare: gesti sonori forti che sono luce ed ombra ad un tempo, e non lasciano spazio alle sfumature.
Gesti che sono immediatamente danza, e una danza che, al di là delle singole scelte e delle predilezioni, è in qualche modo connaturata alla sostanza stessa dei personaggi e della loro storia.
Trattando Carmen come gesto coreutico immediato concepire l'intera produzione come si trattasse di un mosaico: il fiume che dalla sorgente si estende fino alla foce in un delta sempre più ampio.
Pur sotto supervisione musicale, tutti coloro che hanno preso parte al lavoro sono stati lasciati liberi di rileggere musica e trama, di dire, in certo senso la loro.
L'intenzione chiara era quella di interpretare musicalmente la partitura di Bizet, anche lasciandola solo come eco lontana, come fosse vista attraverso un caleidoscopio, con le lenti dell'elettronica, del trattamento digitale dei suoni, della rielaborazione dei timbri e dei colori, che proprio l'elettronica oggi permette.
Siamo tornati, proprio grazie all'elettronica, alla materia prima del suono, quasi fosse creta.
A ciascuno di noi il compito di modellarla, ben chiara, comunque, la fonte.
Per questo ci siamo avvalsi della grande esperienza di un sound designer come Damiano Meacci, e al tempo stesso abbiamo spronato tutti i compositori che hanno collaborato con noi - Lorenzo Agnifili, Remo Baldi, Alberto Fiori, Raniero Gaspari, Lorenzo Meo, Giulia Monducci, Simone Santini - a cercare una sorta di multidentità sonora, che non fosse subito riconducibile a questo o a quello degli stili dell'elettronica moderna (dal chillout alla house).
Apparentemente sembrerebbe che la coerenza non fosse il primo dei nostri obiettivi, invece, è proprio perché in Carmen viene descritta giá la convivenza di una diversità, di cui la musica di Bizet si fa specchio e tramite, che ci siamo orientati nella direzione di una partitura scritta a più mani.
Risultato finale: un lavoro ricco e imprevedibile dal punto di vista sonoro, ritmicamente incalzante.

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