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Omaggio a Tiziano Capolavori a confronto • ritratto di Dama Bella sensuale a Troina Ennese until Sa 15 Oct 2016

Venerdì 29 luglio 2016 | 17:09
Omaggio a Tiziano Capolavori a confronto • ritratto di Dama Bella sensuale a Troina Ennese until Sa 15 Oct 2016

Per la 1a volta in SICILIA una mostra su TIZIANO - il pittore delle grandi Bellezze Ambientali - e soprattutto numerosissimi Ritratti di Donne - sempre fantastiche - dalle Madonne alle Donne di Corte - da Lucrezia Borgia alle imperatrici - e poi principesse - marchesine - duchesse - contesse - veneri . . .


• Tiziano un Grande della pittura Veneta del 500

Tiziano Vecellio (1488 Belluno -1576 Venezia) - conosciuto semplicemente come TIZIANO, viste la sua propensione più per l'arte che per le lettere, a 9 anni viene mandato dai genitori a VENEZIA con il fratello ad imparare a dipingere nella bottega di Sebastiano Zuccato, per passare poi, in quella dei fratelli Gentile e Giovanni Bellini.
Allievo e poi collaboratore di Giorgione (Giorgio o Zorzi da Castelfranco Veneto) stringe con questo una sincera amicizia ed insieme lavorano uno a fianco altro.

Si racconta che mentre Giorgione affrescava la facciata del Fondaco dei Tedeschi che guarda verso il Canal Grande, Tiziano affrescava altra facciata, verso la Merceria, raggiungendo e superando il maestro con vivacità ed intonazione dei colori.
Per questo, i rapporti fra i 2 pittori si guastarono, ma prima che il dissidio si rivelasse, Giorgione morì di peste in ottobre del 1510.

Tiziano da solo completa gli affreschi e porta a termina anche molte opere incompiute del Giorgione.
Tiziano - lo stile si era perfezionato nell'uso dei colori, sviluppando la pittura di tono, utilizzando gli esempi ora del Giorgione, ora del suo maestro Giovanni Bellini o ancora del Mantegna, di Durer e di Raffaello.
Il pittore alla morte del Giorgione era già famoso, conosciuto dal 1503 per la bella Pala di Anversa commissionatagli da Jacopo Pesaro.
Nel 1510 dipinge la Pala di San Marco per la chiesa di Santo Spirito in Isola, oggi, Santo Spirito alla Salute e gli anni successivi lavora a Padova nelle scuole del Carmine e del Santo dipingendo i miracoli del neonato, della donna ferita e del piede risanato.
Da Padova richiamato a Venezia per la realizzazione di affreschi nella sala del Gran Consiglio del Palazzo Ducale che purtroppo andranno distrutti in un incendio del 1577.
Alla morte di Giovanni Bellini nel 1516 la Serenissima lo nomina suo pittore ufficiale.

Quando Tiziano dipinge Amor sacro e Amor profano (1515), ha sviluppato con il vigore coloristico, una forte sensibilità drammatica, che si esprime in forma perfetta ne L’Assunta (1518) che, con la grandiosa scenografia raffaellesca, costituì un avvenimento artistico rivoluzionario per la città.

Tiziano incomincia ad essere riconosciuto in tutta Europa ed i suoi ritratti diventano la Pittura più ambita delle classi sociali più alte: il pittore riesce, con pochi colpi di pennello, a rendere le caratteristiche più significative del soggetto.

Negli anni seguenti, Tiziano, padrone di un ricco bagaglio culturale umanistico, dovuto anche alle amicizie strette con gli intellettuali di Venezia, come Pietro Bembo, Pietro Aretino, Iacopo Tatti detto il Sansovino, inizia a lavorare per le Corti italiane di FERRARA (1519), di Mantova (1523), di Urbino (1532) e per l’Imperatore Carlo V (dal 1530) con una ricca produzione di scene mitologiche sensuali e decorative con Baccanali e dee discinte (Venere di Urbino, 1538) nelle quali il ricchissimo tonalismo rende appieno ed esalta i giovani corpi nudi immersi in paesaggi fiabeschi.

Pitture di Tiziano
Tra i suoi ritratti troviamo personaggi come Ludovico Ariosto, attualmente alla National Gallery di Londra, Federico Gonzaga e Carlo V al Prado di Madrid, il Cardinale Ippolito dei Medici a Palazzo Pitti di Firenze, Francesco della Rovere agli Uffizi di Firenze, Uomo dal guanto, Ambasciatore Girolamo Adorno, Cornelia, dama d’onore della contessa Pepoli, il Ritratto di Alfonso I d’Este, e molti altri.

Nelle sue opere ritrattistiche si evidenzia il modello ideale della BELLEZZA del Cinquecento, vi sono raffigurate donne bellissime e sensuali, molto spesso con la capigliatura sciolta ed abbondante che ricade sul corpo dalle nude spalle, con accessori allegorici o simbolici come animali domestici o strumenti musicali.

Dopo il 1540, questo equilibrio viene a mancare e TIZIANO comincia a seguire la Corrente Manieristica e primo esempio di questo cambiamento si evidenzia in opera Incoronazione di spine (1542 Santa Maria delle Grazie, Milano).

Tiziano si reca a Roma con il figlio Orazio, anche lui pittore, per un lungo soggiorno tra il 1545 e il 1546, durante il quale realizza il ritratto di papa Paolo III con i nipoti Alessandro e Ottavio Farnese ed altri lavori profani fra cui Danae con Cupido.
A ROMA il pittore si confronta con la cultura manierista, imparando da questa un moderato uso del chiaro-scuro, la composizione più complessa e mossa, eleganti riferimenti alla statuaria antica creando un nuovo tipo di figurazione, altamente drammatica ed emotiva.
Negli ultimo 20 anni Tiziano accentua ulteriormente il suo ritmo di lavoro, producendo grandiose opere per le chiese di Venezia, indirizzate stilisticamente a quella progressiva materializzazione delle forme, attuata attraverso l’impiego di pennellate rapide e corpose che amalgamano o spezzano toni di colore.
Nel 1575 violenta epidemia di peste colpisce Venezia e Tiziano, presagendo vicina la sua morte, dipinge una grande tela per la Cappella di Cristo nella chiesa di Santa Maria dei Frari, dove aveva chiesto ed ottenuto il permesso di essere sepolto.
La tela, denominata la Pietà (conosciuta anche come il Compianto del Cristo morto) evidenzia il cupo pessimismo del pittore che si dipinge nel quadro come un vecchio in estrema e tragica angoscia di uomo che sente prossima la morte.
Il 27 agosto del 1576 colpito dalla peste, Tiziano muore senza aver ultimato "La Pietà" che verrà completata da Palma il Giovane.

TIZIANO a Troina (Sicilia Enna area)

Nella suggestiva Torre Capitania di antica cittadella Normanna esposti 5 dipinti:
• il Ritratto di Paolo III col camauro - esposto per la 1a volta al pubblico
• il Ritratto di Dama di Tiziano -
• la Madonna delle rose in trono dei fratelli ticinesi Aurelio e Giovanni Pietro Luini
• il Ritratto di uomo ufficiale ignoto del fiammingo Jan Anthonisz van Ravesteyn -
• Ecce Homo attribuito alla Bottega degli allievi di Antonello da Messina.

TROINA - dopo lo straordinario successo riscosso lo scorso anno con la fotomostra di Robert Capa - dichiara il sindaco Fabio Venezia - abbiamo voluto organizzare un evento culturale di grandissima portata.
Il Ritratto di Paolo III Farnese di Tiziano rimane in expo fino alla metà del 2017: Troina diventa unica città a sud di Napoli, ad esporre opera di Tiziano.

READ MORE TIZIANO ART

www.sicilydistrict.eu/news/arte/tiziano-sublime-art-happy-emotion-roma-until-16-jun-2013/7151

www.comune.troina.en.it


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