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Anatomies The Body in the Book - The Book in the Body . . . Art 10-20 Oct 2015 Catania

Martedì 6 ottobre 2015 | 09:02
MINISTERO dei BENI e delle ATTIVITÁ CULTURALI e del TURISMO

AMACI – 11ª Giornata del Contemporaneo

Accademia di Belle Arti di Catania - KoobookArchive/Lab_KA

Anatomies The Body in the Book - The Book in the Body
- documenti e libri d’artista

Matthew Barney, Artur Barrio, Berlinde De Bruyckere, Thierry de Cordier, Hilde Escher-Margani, Anna Guillot, Damien Hirst, Urs Lüthi, Alexandra Mir, Zygmunt Piotrowski, Annakarin Quinto, Dorothée Wycart.

da un’idea di Anna Guillot

testi di Anna Guillot e Antonio Curcetti

ANATOMIES the body in the book/the book in the body: Matthew Barney, Artur Barrio, Berlinde De Bruyckere, Thierry de Cordier, Hilde Escher-Margani, Anna Guillot, Damien Hirst, Urs Lüthi, Alexandra Mir, Zygmunt Piotrowski, Annakarin Quinto.

Special guest: Dorothée Wycart

Il pensiero guida di Stéphane Mallarmé è chiamato a connotare l’idea di un progetto sul libro d’artista denominato “ANATOMIES the body in the book/the book in the body”, dove il senso è reversibile rispetto ai concetti di “contenuto” e di “contenitore”, ovvero rispetto all’idea di libro inteso nella sua essenza metaforica e al contempo come reale e oggettivo luogo-contenitore di immagini tematiche, sempre allegoriche, poste negli spazi seriali delle pagine.

Ed è proprio il conciso testo di Antonio Curcetti a dare modo di rammentare il principio filosofico insito nel pensiero del Poeta: «[…]. Accarezzato con gli stessi occhi di Mallarmé, il corpo del libro attira in senso quasi ontologico; eletto a vagina spirituale, la sua fragilità pre-verbale invita ad entrare. Questo fa capire cosa si possa fare con un libro, quanti rapporti non solo fisici si possano avere con esso». Mentre contemporaneamente i temi espressi nei libri dagli autori – temi riguardanti organi del corpo, primo fra tutti il cuore, o l’intero organismo -, sono correlati ed anche “risucchiati” nel - come anche espulsi dal - vortice grandioso del pensiero primigenio, quello di un organo ancestrale che li emette contenendoli.

Questo sommariamente il concept di Anna Guillot X
ANATOMIES e il senso delle opere di Matthew Barney Artur Barrio - Berlinde De Bruyckere - Thierry de Cordier - Hilde Escher-Margani - Anna Guillot - Damien Hirst - Urs Lüthi - Alexandra Mir - Zygmunt Piotrowski - Annakarin Quinto - Dorothée Wycart.
Opere-corpo da considerare in primis come qualcosa di relativo alla «sfera del tò òn, ossia di ciò che è».

Ennesimo focus sul fascinoso tema dell’intreccio tra forma e contenuto, questa volta attraverso il libro d’artista.

Più da vicino su qualche libro:

Artur Barrio ha fornito di recente il suo Livro de carne del1976, un libro da costruire assemblando 6 fotografie. Opera tipica della sua produzione grafico-scrittoria e fotografica. Opera dura, come tutta la sua produzione tipicamente sudamericana. Un De Cordier cupamente eremita, introspettivo e incentrato sul “perturbante”, nel libro Kamer der Gedachten del 1997 associa, come spesso usa fare, fotografia e scrittura; appunti e fotografia delle sue stesse installazioni nere, ovvero di sé stesso in forma di opera, nel libro come nei contesti espositivi.

Art is the better life del 2009 è un Lüthi come lo conosciamo, ironico nel libro come in performance e nella vita. Oggi mette il suo corpo, bellissimo una volta e ormai buffo e burlone, in posa sul piedistallo e glorifica l’arte. Il polacco Zygmunt Piotrowski opera per nome del suo alter ego Noah Warsaw; zen e performativo, Zygmunt-Noah studia il respiro, il controllo del corpo e del volto che sa eccelsamente gestire. Nei libri The body sublime e Beauty revelation lo fa disegnando, e con appunti in lingua ebraica, la sua lingua amatissima. Annakarin Quinto gioca d’abilità e d’ambiguità semantica. Il libro Habeas Corpus è: «Corpus chiuso, scritto, orale/costituire un corpus/creare un corpus/figurare in un corpus/riunire articoli, immagini, documenti in un corpus/lavorare sul corpus».

L’ospite speciale, la fotografa francese Dorothée Wycart, pone all’attenzione una storia di malattia e di recupero. In un’algida e toccante forma diaristica attraverso il suo medium ottimale, nei 2 tomi titolati 2010 - 2015, dedicati alla demolizione e alla ricostruzione di un organo del proprio corpo.

I libri e i documenti sono parte della raccolta privata del KoobookArchive/Lab_KA, archivio-laboratorio attivo dal 2007 a Catania, finalizzato alla ricerca. In occasione della mostra saranno esposte alcune sezioni dell’archivio.

L’opening include la presentazione di una pubblicazione con testi di Anna Guillot e Antonio Curcetti (edizioni KoobookArchive).

In collaborazione con Accademia di Belle Arti di Catania.
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KoobookArchive/Lab_KA

Palazzo Manganelli, Piazza Manganelli 16, 95131 Catania (I) t. +39 0952503077

info mostra: t. +39 3349821594 e-m: koobookarchivelab@gmail.com

dal 10 al 20 ottobre 2015

10 ottobre: Preview ad invito ore 17:00

14 ottobre: Opening e presentazione Folio #12 ore 17:00


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