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Van Dyck in Sicily: Painting and the Plague 1624-1625 • 15 feb – 27 May 2012 Dulwich Picture Gallery, London

Sabato 18 febbraio 2012 | 00:00
Van Dyck in Sicily: Painting and the Plague 1624-1625 • 15 feb – 27 May 2012 Dulwich Picture Gallery, London

1624 - 1625 Palermo il pittore fiammingo Van Dyck a 25 anni accoglie invito di Emanuele Filiberto di Savoia, viceré di Sicilia, giunge sull'isola e ispirato dalle bellezze siciliane produce tantitssime opere.

il ritratto del viceré è uno dei piú belli nella pur lunga serie di mirabili ritratti dipinti da van Dyck nella sua breve ma prolifica carriera.

Emanuele Filiberto appare nobile e volitivo, marziale ma elegante nella splendida armatura nera e dorata decorata con i simboli dei Savoia.

////// una mattina il viceré entró nella sala dove era appeso il ritratto e lo trovó caduto per terra.

Si agitó moltissimo, considerandolo un pessimo presagio. Aveva ragione - poche settimane dopo Emanuele Filiberto morí di peste, cosí come decine di migliaia di palermitani.
La violenta epidemia fu devastante per la cittá, che fu messa in quarantena.

/////////// Van Dyck, impossibilitato a partire, continuó a dipingere, ritratti di mercanti genovesi residenti in cittá, quadri religiosi, un commovente ritratto dell'ultranovantenne Sofonisba Anguissola, che il giovane fiammingo andó a trovare colmo di rispetto e ammirazione per la sua arte.

// mentre la peste impazzava un cacciatore trovó delle ossa sul Monte Pellegrino, l'arcivescovo disse essere i resti di S. Rosalia, eremita del XII sec che aveva vissuto in una grotta sul monte.

////// di fronte ai resti della Santa, conservati in uno splendido reliquiario e portati in giro per la cittá, la malevola peste sembrò arretrare.
//// - Palermo era salva - il culto di SANTA ROSALIA si affermó in cittá e van Dyck con una serie di dipinti a lei dedicati creó l'iconografia restata immutata nei secoli, l'immagine di una donna giovane e bella, dai lunghi capelli d'oro, vestita con un saio e con lo sguardo rivolto al cielo.

Ancora adesso nel luglio di ogni anno a Palermo la processione rende omaggio a Santa Rosalia, la protettrice della cittá come l'aveva immaginata van Dyck.

////// - Van Dyck in Sicily - 1a mostra mai dedicata agli straordinari 18 mesi passati dall'artista a Palermo - prendendo come punto di partenza il ritratto di Emanuele Filiberto, che appartiene a Dulwich Gallery - il direttore Xavier Salomon ha pazientemente raccolto uno straordinario insieme di opere.

• OPERE IN MOSTRA •

//// • il viceré viene ricongiunto all'armatura da lui indossata nel quadro, in prestito da Madrid.

• libro di schizzi di van Dyck, nel quale disegnava ma scriveva anche le sue impressioni, è visibile per la 1a volta da oltre un secolo.

• 1a volta vengono riunite insieme in una stanza tutti i dipinti delle - 5 Santa Rosalia - dipinte in Sicilia da van Dyck, le uniche sopravvissute, che sono ora in collezioni da PortoRico agli Usa, dall'Inghilterra alla Spagna.

• Expo Van Dyck in Sicily - racconta la storia straordinaria del soggiorno palermitano del grande artista, che, sopravvissuto alla peste, lasciò la Sicilia nell'autunno del 1625 per non farvi piú ritorno, ma rimase devoto a Santa Rosalia per il resto della sua vita.
www.dulwichpicturegallery.org.uk

Van Dyck in Sicily: Painting and the Plague 1624-1625 • 15 feb – 27 May 2012 Dulwich Picture Gallery, LONDON - UK



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