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Mercoledì 15 dicembre 2010 • Bergamo per Caravaggio Basilica di S.Alessandro in Colonna h 21 • Esecuzione capitale in 5 quadri per soli, 13 strumenti, percussioni e 2 danzatori

Mercoledì 1 dicembre 2010 | 00:00
Mercoledì 15 dicembre 2010 • Bergamo per Caravaggio Basilica di S.Alessandro in Colonna h 21 • Esecuzione capitale in 5 quadri per soli, 13 strumenti, percussioni e 2 danzatori

IN TEMPO TAGLIATO
Esecuzione capitale in 5 quadri per soli, 13 strumenti, percussioni e 2 danzatori
(ispirata a dipinti di Michelangelo Merisi detto il Caravaggio)

• 1a esecuzione assoluta •

• Idea originale e testi di Alessandro Bottelli
Musica di Giordano Bruno Ferri • Gloria Radaelli, voce bianca • Olga Semenova, contralto
Massimiliano Di Fino, tenore • Alberto Rota, basso • Serena Marossi, Daniele Maffeis, danzatori

• Ensemble strumentale diretto da Savino Acquaviva

• Mercoledi 15 dicembre 2010 a Bergamo va in prima esecuzione assoluta lo spettacolo di musica e danza ispirato ai 5 quadri del Caravaggio con tema la decollazione

Il dipinto "Giuditta e Oloferne" di Caravaggio

Ass Cultura del Comune di Bergamo ha organizzato una serie di eventi dal titolo
- Caravaggio. Identificazione di un artista - per rendere omaggio al grande pittore Michelangelo Merisi detto il Caravaggio, nella ricorrenza dei 400 anni della morte.

• Le manifestazioni, che si svolgono tra novembre e dicembre dell'anno in corso, coinvolgono varie discipline artistiche (teatro, cinema, danza, musica, pittura) con appuntamenti di grande richiamo, tra cui incontri e conferenze come quella con il critico d'arte Vittorio Sgarbi e il vescovo di Bergamo, mons. Francesco Beschi.

• Per quel che riguarda la musica, è stato appositamente commissionato un nuovo lavoro ad Alessandro Bottelli (autore dei testi) e Giordano Bruno Ferri (compositore), che nel marzo 2010 avevano riscosso grande successo con l'esecuzione in prima assoluta dell'oratorio sacro - Come tanti e alati petali di cielo - ispirato alla pala di S. Bernardino di Lorenzo Lotto e che si avvaleva della prestigiosa presenza di Gianluigi Trovesi al saxofono e di Stefano Montanari alla direzione d'Orchestra.

• Prendendo a soggetto 5 importanti opere pittoriche in cui Caravaggio tratta, in modo quasi ossessivo, il Tema della Decollazione, della testa staccata o in via di separazione dal corpo che la sorregge, si è costruito un concerto rappresentativo in cui a parlare – o meglio, a cantare – sono proprio le singole teste di questi personaggi, desunti dalle storie bibliche o, nel caso di Medusa, dai miti classici.

• L'Arte di Caravaggio, nella sua nuda e inarrivabile crudezza iconografica, non faceva sconti a nessuno, né - abbelliva - in alcun modo la realtà.
Non la edulcorava. Anzi, la mostrava ai suoi contemporanei in tutta la sua detonante incisività. E' per questo che la sentiamo ancora attuale, viva, indissolubilmente legata al nostro inquieto e tormentato presente.

• Quelle scelte a soggetto del nuovo lavoro sono tutte immagini che nella loro - efferatezza - ci riportano dunque all'idea dell'eterno CONTRASTO tra il bene e il male, e a una condizione umana primordiale, che affonda le sue radici nell'antichità, ma che, nello stesso tempo, mantiene quei caratteri di grande attualità per poter parlare in modo efficace anche agli uomini di oggi.

• Un testo appositamente scritto dà voce ai singoli personaggi di questa inaspettata esposizione sonora. Ognuno di essi potrà finalmente raccontare, dal suo punto di vista – e con i mezzi propri ad altre arti (Poesia Musica) –, la storia che gli appartiene.

• L'organico vocale previsto comprende una voce bianca, un contralto e 2 voci maschili (tenore e basso).

• L'organico strumentale, pensato anche per far rivivere attraverso i suoni quei grandi contrasti di luce e ombra che caratterizzano la novità portata dal bergamasco nell'arte pittorica, comprende un doppio quartetto di clarinetti e saxofoni (4 + 4), tromba, trombone, arpa, contrabbasso, fisarmonica e percussioni.

• 2 brevi momenti di danza, quasi 2 stacchi strumentali all'interno della struttura tutta vocale della composizione, animano anche dal punto di vista coreografico l'esecuzione.

• Oltre a voler essere una profonda meditazione sul senso della vita e della morte, sulle vicende che accompagnano ogni singolo destino umano, l'opera trae dunque ispirazione in prevalenza da personaggi desunti dalla storia sacra e li proietta in una luce che è quella della nostra contemporaneità, rendendoli attraverso sonorità tipiche dei nostri giorni.
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