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La Germania rivede la tassa sull'aviazione civile.

Venerdì 30 dicembre 2011 | 00:00
Dall'1 gennaio 2011 in Germania è attiva la tassa sui voli di linea.
L'imposta prevedeva una somma di otto euro a passeggero per i voli a corto raggio, 25 € e 45 € rispettivamente per i voli a medio e a lungo raggio.
La tassa è stata originalmente introdotta per generare entrate supplementari per lo Stato tedesco e ridurre così il deficit di bilancio.
Dal 2012, le emissioni genereate dal mondo dell'aviazione saranno incluse nelle quote di emissione stabilite dalla direttiva internazionale per ridurre la quantitĂ  di gas serra.
A fronte di questa novità è stato deciso di abbassare l'imposta del 5%, per ridurre ulteriori “danni” all'aviazione tedesca.

[h2]I risultati della tassa sull'aviazione civile nel 2011[/h2]
A un anno dall'introduzione dell'imposta sull'aviazione, si sono avuti due risultati principali:
- da un lato, lo Stato è riuscito a mettere insieme circa un milliardo di Euro;
- dall'altro, l'imposta ha fatto registrare un calo di passeggeri in molti aeroporti tedeschi, sopratutto negli aeroporti vicini al confine, e a quelli operati da compagnia low cost; in particolare l'aeroporto di Weeze ha registrato un calo di passeggeri del 25% ripetto all'anno precedente, mentre nello scalo di Hahn in Hunsbrueck, Ryanair ha cancellato il 30% dei voli. Il calo di passeggeri non ha icolpito tutti i passeggeri, in molti casi si è avuto uno spostamento di passeggeri da uno scalo ad un altro.

La Germania non è l'unica nazione ad applicare una siffatta tassa, anche la Gran Bretagna un'imposta simile, mentre i Paesi Bassi l'hanno introdotta nel 2008 per la durata di un anno.

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