Servizio ai viaggiatori ESTA
vi assistiamo con la vostra domanda ESTA:
https://www.esta-usa-visto.it

Gabriele d’Annunzio Aviatore a Poet-aviator Trento fino a domenica 30 marzo 2014

Giovedì 13 marzo 2014 | 19:56
DANNUNZIO 2014 Gabriele d’Annunzio Aviatore a Poet-aviator Trento
IN EXPO fino a domenica 30 marzo 2014

Gabriele d'Annunzio Aviator Nov 2013 - 30 marzo 2014 al Museo Aeronautico G. Caproni di TRENTO • mostra sul ruolo storico di Gabriele d'Annunzio rispetto ad evoluzione del volo, ed in particolare i rapporti con il costruttore aeronautico del tempo Gianni Caproni.

Per l’occasione, il Museo Aeronautico ha avuto rilevanti prestiti di documenti, sia da parte del VITTORIALE degli ITALIANI che di altre importanti istituzioni culturali del territorio provinciale e nazionale.


//// Tra i pezzi STORICI esposti

• Aeroplano Ansaldo S.V.A.5 ricollocato in modo da permetterne una migliore valorizzazione, affiancato a una sua replica in scala 1:1.

• simulatore di volo installato proprio al suo interno darà la possibilità di provare a volare su Vienna.

Il percorso dispone di numerose installazioni multimediali e poli-sensoriali, a disposizione del pubblico per approfondire in modo suggestivo e dinamico i contenuti dell’esposizione.

• Teatro Olografico tridimensionale per rivedere l’aeroplano Caproni - simbolo della Grande Guerra e delle più importanti azioni di bombardamento aereo condotte da Gabriele d’Annunzio - punto didattico interattivo, con schede tecniche, viste dinamiche, disegni, immagini, e molto altro.

Gabriele D'Annunzio (Pescara 12 marzo 1863 - Gardone Riviera 1º marzo 1938).


• VOLO su Vienna di Gabriele d'Annunzio •

Flight over Wien performed by Gabriele d'Annunzio

Il volo su Vienna del 9 agosto 1918, fu una trasvolata di circa 1.200 km compiuta da 11 Ansaldo S.V.A. (Savoja, Verduzio, Ansaldo) dell'87a squadriglia, detta La Serenissima.

10 AEREI erano monoposto, pilotati da Antonio Locatelli, Girolamo Allegri, detto Gino Allegri, Censi, Aldo Finzi, Pietro Massone, Granzarolo, Sarti, Arturo Ferrarin, Masprone e Contratti ed un biposto pilotato dal Capitano Natale Palli.

Il Maggiore Gabriele d'Annunzio, comandante della Squadra Aerea S. Marco, era nell'abitacolo anteriore

- Il MANIFESTO, scritto dallo stesso D'Annunzio, recitava:
- In questo mattino d'agosto, mentre si compie il 4° anno della vostra convulsione disperata e luminosamente incomincia l'anno della nostra piena potenza, l'ala TRICOLORE vi apparisce all'improvviso come indizio del destino che si volge.
Il DESTINO si volge.

Si volge verso di noi con una certezza di ferro.

È passata per sempre l'ora di quella Germania che vi trascina, vi umilia e vi infetta.

La vostra ora è passata.

Come la nostra FEDE fu la più forte, ecco che la nostra volontà predomina e predominerà sino alla fine.

I combattenti vittoriosi del Piave, i combattenti vittoriosi della Marna lo sentono, lo sanno, con una ebrezza che moltiplica l'impeto.

Ma, se l' impeto non bastasse, basterebbe il numero; e questo è detto per coloro che usano combattere 10 contro 1.

L'Atlantico è una via che già si chiude; ed è una via eroica, come dimostrano i nuovissimi inseguitori che hanno colorato l'Ourcq di sangue tedesco.

Sul vento di VITTORIA che si leva dai fiumi della libertà, non siamo venuti se non per la gioia dell'arditezza, non siamo venuti se non per la prova di quel che potremo osare e fare quando vorremo, nell'ora che sceglieremo.

Il rombo della giovane ala ITALIANA non somiglia a quello del bronzo funebre, nel cielo mattutino.

Tuttavia la lieta AUDACIA sospende fra Santo Stefano e il Graben una sentenza non revocabile, o Viennesi. Viva l'Italia!
Gabriele d'Annunzio.

Dopo l'impresa, il quotidiano Arbeiter Zeitung scrisse:
Dove sono i nostri D'Annunzio?

- D'Annunzio, che noi ritenevamo un uomo gonfio di presunzione, l'oratore pagato per la propaganda di guerra grande stile, ha dimostrato d'essere un uomo all'altezza del compito e un bravissimo ufficiale aviatore.

Il difficile e faticoso volo da lui eseguito, nella sua non più giovane età, dimostra a sufficienza il valore del Poeta italiano che a noi certo non piace dipingere come un commediante.

E i nostri D'Annunzio, dove sono? Anche tra noi si contano in gran numero quelli che allo scoppiar della guerra declamarono enfatiche poesie.

Però nessuno di loro ha il coraggio di fare l'aviatore!.

///// ENGLISH VERSION ////////////

The Flight over Wien was an epic action performed by Italian poet and nationalist patriot Gabriele D'Annunzio on 9 August 1918.

With 11 Ansaldo S.V.A. (Savoja, Verduzio, Ansaldo) from his team, the 87th squadriglia (squadron) called La Serenissima, he flew for over 1,200 km in a roundtrip to Wien to drop some thousands of propaganda leaflets.

The ACTION was planned the year before but technical problems, such as the fuel capacity of the planes, delayed it. The first trial was attempted on the 2 August 1918, but the aircraft returned due to heavy fog.
The second trial, on 8 August 1918, was cancelled due to strong wind, while the last one, on 9 August, was successful. They flew over Wien and dropped 50,000 leaflets on Green-White-Red coloured card, the colours of the Italian flag - The leaflets were written by D'Annunzio himself:
On this August morning, while the fourth year of your desperate convulsion comes to an end and luminously begins the year of our full power, suddenly there appears the three-color wing as an indication of the destiny that is turning.
Destiny turns. It turns towards us with an iron certainty.
The hour of that Germany that thrashes you, and humiliates you, and infects you is now forever passed.

Your hour is passed. As our faith was the strongest, behold how our will prevails and will prevail until the end.

The victorious combatants of Piave, the victorious combatants of Marna feel it, they know it, with an ecstasy that multiplies the impetus. But if the impetus were not enough, the number would be; and this is said for those that try fighting ten against one.

The Atlantic is a way yet closed; and is an heroic way, as they demonstrate the newest pursuers that have coloured the Ourcq with German blood.
On the wind of victory that rises from the rivers of liberty, we have come for the joy of the boldness, we have come for the contest that we will dare when we want, in the hour that we choose.
The rumble of the young Italian wing not look like to the one of funereal bronze, in the early morning sky.
However the joyful audacity suspends between St. Stephen and Graben an irrevocable sentence, Viennese. Long live Italy!

Gabriele d'Annunzio - After the action, the newspaper Arbeiter Zeitung wrote: Where are our d'Annunzios declaiming emphatic poetries when the war burst out.

www.museocaproni.it





Commenti

Devi eseguire il Login per pubblicare un commento

Questo articolo non e' ancora stato commentato

Lascia un commento!